quanti racconti - spesso davanti alla stufa di ghisa accesa - mi faceva la nonna, la mia nena. non erano favole, ma mi raccontava della sua vita, della miseria vissuta e in qualche modo superata, della guerra, dei sopprusi subiti dai "potenti"... a volte erano anche racconti macabri - e devo ammettere che forse erano quelli che allora piu' mi interessavano - e la morte era nei nostri discorsi... cosi' seppi che momo grisa era morta di cancrena (abitava sulla piazza principale, dove ora ci sono i maronero e dalla piazza la sentivano urlare dal male...); magna anin invece era morta di cancro in quella che ora e' la stanza numero 1 dell'albergo.
ma la storia di morte che piu' ha da sempre colpito la mia immaginazione di bambino era quella di magna tina, morta di tisi a sedici anni. mi piaceva rovistare nelle vecchie cose dei nonni e nel solaio e tra queste vecchie cose trovai alcune fotografie (le ho ancora e le tengo preziose)... in una di queste foto ci sono tre donne (momo grisa, magna catrina e magna tina) in un'altra magna tina da sola (clementina il suo vero nome), ma questa volta e' gia' morta... e la nonna mi racconto' di questa terribile morte e di queste due fotografie...
domenica 31 gennaio 2010
personaggi e interpreti 2
purtroppo invece ho pochi ricordi e nozioni dalla parte di famiglia di mio padre e questo in seguito a scarsa frequentazione ed incomprensioni passate; comunque...
la nonna paterna (maddalena martinengo), morta quando ero piccolissimo, non ha fatto in tempo a rivedere eventualmente le sue decisioni e a tornare sui suoi passi.
il nonno paterno, per quel che ne so, era un tipo sanguigno, morto ancor giovane un 24 giugno di tanti anni fa', per altro giorno del suo onomastico. era un bravo alpinista ed un buon bevitore, di notevole stazza. recentemente mi e' arrivata voce che aveva un caratteraccio e sembra addirittura che avesse istigato al suicidio una sua parente (ma non so chi, se la mamma, una zia, la nonna)... fatto sta che una di queste si butto' per disperazione giu' dal ponte della gorgia di balme.
ho un vago ricordo di nona la viei (nonna la vecchia) e cioe' la mia bisnonna, nonna di mio padre, madre della mia nonna materna. viveva ai cornetti di balme con una sorella (zia mariana). la loro era una piccola casa buia, vicina a quella delle canines, due sorelle zie di mio padre. le canines (magna vina e magna deinina) erano famose per i loro ricami, soprattutto per quelli sulle majes dou bord (le tipiche maglie maschili valligiane con i bordi riccamente ricamati).
un mio avo, forse il piu' famoso, e' stato Toni di Tuni, una delle guide alpine piu' famose di quei tempi, poi morto sul bianco... probabilmente e' un mio trisnonno...
la nonna paterna (maddalena martinengo), morta quando ero piccolissimo, non ha fatto in tempo a rivedere eventualmente le sue decisioni e a tornare sui suoi passi.
il nonno paterno, per quel che ne so, era un tipo sanguigno, morto ancor giovane un 24 giugno di tanti anni fa', per altro giorno del suo onomastico. era un bravo alpinista ed un buon bevitore, di notevole stazza. recentemente mi e' arrivata voce che aveva un caratteraccio e sembra addirittura che avesse istigato al suicidio una sua parente (ma non so chi, se la mamma, una zia, la nonna)... fatto sta che una di queste si butto' per disperazione giu' dal ponte della gorgia di balme.
ho un vago ricordo di nona la viei (nonna la vecchia) e cioe' la mia bisnonna, nonna di mio padre, madre della mia nonna materna. viveva ai cornetti di balme con una sorella (zia mariana). la loro era una piccola casa buia, vicina a quella delle canines, due sorelle zie di mio padre. le canines (magna vina e magna deinina) erano famose per i loro ricami, soprattutto per quelli sulle majes dou bord (le tipiche maglie maschili valligiane con i bordi riccamente ricamati).
un mio avo, forse il piu' famoso, e' stato Toni di Tuni, una delle guide alpine piu' famose di quei tempi, poi morto sul bianco... probabilmente e' un mio trisnonno...
sabato 30 gennaio 2010
personaggi e interpreti
moma grisa (mamma grigia 1870/1933)
bisnonna materna, madre di mio nonno, sposata con tunin destefanis (1860/1936..... mio nonno veniva chiamato titin d'tunin e cioe' titin di antonio) . dicono fosse molto socievole, aveva il dono di quella cosa di cui oggi tanto si parla "l'empatia". era " la macellaia"e la gente - soprattutto "li sgnouri" - andavano alla sua bottega piu' per la sua gentilezza e simpatia che per la carne. era un gran donnone, con una testa piena di capelli bianco-grigi (di qui il suo soprannome).
magna anin (zia annina 1877/1943) - zia di mio nonno - sposata con barba giacoulot (zio giacomo 1850/1928); e' quella che ha lasciato in eredita' l'albergo a mio nonno e da lui alla mamma.
magna anin aveva anche una sorella (magna catrina), sposata con un grattapaglia. viveva a torino dove il marito esercitava la professione di medico (da loro le due figlie pina - sposata con un tinetti anche lui medico - e antonietta, tutte e due maestre elementari)
li moulot (i moletto). il papa' della mia nonna materna era un moletto. aveva sposato una genova, purtroppo morta molto giovane. per sentito dire -ma non ne sono sicuro- i genova avevano un minimo di sangue blu nelle loro vene.
altri moletto i fratelli e le sorelle della nonna: barba pinotou (sposato con magna china), barba mini - detto anche mini dla luce (domenico della luce) perche' per molti anni guardiano alla piccola centrale elettrica sulla stura - sposato con magna neta, magna mariana - non sposata, ma con una figlia - che ha passato i suoi ultimi anni in ospedale e in carrozzella. mi sfuggono in questo momento i nomi di un altro fratello morto di tisi subito dopo il ritorno dalla prima guerra mondiale (sembra proprio a causa dei gas li' respirati) e di una sorella morta giovanissima di parto (... mi e' venuto adesso in mente, erano magna maria e barba giouanin).
anche il nonno materno, che invece era un destefanis, aveva dei fratelli: barba michel - sposato con titi (orsolina, che tanto mi ha amato) - e clementina (1899/1915), morta giovanissima di tisi a sedici anni.
bisnonna materna, madre di mio nonno, sposata con tunin destefanis (1860/1936..... mio nonno veniva chiamato titin d'tunin e cioe' titin di antonio) . dicono fosse molto socievole, aveva il dono di quella cosa di cui oggi tanto si parla "l'empatia". era " la macellaia"e la gente - soprattutto "li sgnouri" - andavano alla sua bottega piu' per la sua gentilezza e simpatia che per la carne. era un gran donnone, con una testa piena di capelli bianco-grigi (di qui il suo soprannome).
magna anin (zia annina 1877/1943) - zia di mio nonno - sposata con barba giacoulot (zio giacomo 1850/1928); e' quella che ha lasciato in eredita' l'albergo a mio nonno e da lui alla mamma.
magna anin aveva anche una sorella (magna catrina), sposata con un grattapaglia. viveva a torino dove il marito esercitava la professione di medico (da loro le due figlie pina - sposata con un tinetti anche lui medico - e antonietta, tutte e due maestre elementari)
li moulot (i moletto). il papa' della mia nonna materna era un moletto. aveva sposato una genova, purtroppo morta molto giovane. per sentito dire -ma non ne sono sicuro- i genova avevano un minimo di sangue blu nelle loro vene.
altri moletto i fratelli e le sorelle della nonna: barba pinotou (sposato con magna china), barba mini - detto anche mini dla luce (domenico della luce) perche' per molti anni guardiano alla piccola centrale elettrica sulla stura - sposato con magna neta, magna mariana - non sposata, ma con una figlia - che ha passato i suoi ultimi anni in ospedale e in carrozzella. mi sfuggono in questo momento i nomi di un altro fratello morto di tisi subito dopo il ritorno dalla prima guerra mondiale (sembra proprio a causa dei gas li' respirati) e di una sorella morta giovanissima di parto (... mi e' venuto adesso in mente, erano magna maria e barba giouanin).
anche il nonno materno, che invece era un destefanis, aveva dei fratelli: barba michel - sposato con titi (orsolina, che tanto mi ha amato) - e clementina (1899/1915), morta giovanissima di tisi a sedici anni.
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